®![]() ![]() |
La tecnologia 3D-EST®, in sintesi, è: - un metodo utilizzato per ottenere un effetto surround tridimensionale realistico e spettacolare; - che utilizza algoritmi di spazializzazione, psico-acustica e modelli empirici; - la qualità audio professionale è garantita dalla elaborazione digitale del segnale (DSP) in virgola mobile; - qualsiasi disposizione dei diffusori acustici è realizzabile, a partire da 4 fino a 64 speaker, basta che tutti i diffusori abbiamo caratteristiche simili; - la mancanza di compressione o codifica permette l'adattamento istantaneo delle sessioni di lavoro in 3D-EST a qualsiasi contesto architettonico o spettacolare; - la mancanza di compressione o codifica all'origine garantisce la riproducibilità dell'effetto anche in ambito cinematografico, dopo codifica o compressione standard (5.1, 7.1, AC3, etc.); - l'interfaccia utente sviluppata in OpenSource garantisce la "trasportabilità" delle sessioni di lavoro e la praticità d'uso necessaria per la diffusione dei paesaggi sonori in 3D-EST (3D soundscape compositions) per mezzo dei più importanti strumenti o canali di comunicazione, dal live al DVD passando per internet. |
| Il marchio industriale 3D-EST®, registrato da A&G Soluzioni Digitali, è l'acronimo di 3D Enhanced Surround Technology, un'approssimativa definizione in lingua anglosassone che serve ad identificare a livello commerciale una tecnologia al 90% Italiana. | ![]() www.aegweb.it - xspat.aegweb.it - seensound.aegweb.it |
| Realizzare un'opera, una installazione o finanche un arredamento acustico in 3D-EST, significa utilizzare una metodologia di lavoro che fa largo uso di vari algoritmi di psico-acustica ed in particolare di quello brevettato da Luigi Agostini per A&G Soluzioni Digitali nel 2003, (WO/2003/015471) DEVICE AND METHOD FOR SIMULATION OF THE PRESENCE OF ONE OR MORE SOUND SOURCES IN VIRTUAL POSITIONS IN THREE-DIMENSIONAL ACOUSTIC SPACE. |
| La tecnologia 3D-EST non
è rivoluzionaria, ma bensì chiaramente evolutiva. I
tratti fondamentali che la contraddistinguono sono infatti l'estrema
adattabilità e l'alto livello medio della resa
acustico-spettacolare anche in contesti praticamente proibitivi. In
parole povere, può essere utilizzata con successo anche per
migliorare la sensazione di realismo o "immersione" provata da chi
dovrà ascoltare un soundscape diffuso con le tecniche
tradizionali 5.1, 7.1 o 8.0. Ma l'evoluzione più evidente resa possibile dalla tecnologia 3D-EST è la simulazione realistica di qualsiasi spazio vivibile in natura. Il nostro mondo, gli ambienti in cui viviamo, gli spazi fisici che attraversiamo quotidianamente, li percepiamo tridimensionalmente per mezzo del nostro sistema uditivo. Se la precedente affermazione vi sembra banale, dovreste chiedervi perché la stragrande maggioranza delle apparecchiature per la riproduzione, la registrazione e l'elaborazione del suono non sono tridimensionali; i supporti digitali o analogici per la diffusione dei contenuti audio, così come i sistemi utilizzati comunemente per ascoltare, stereo o multi-canale che siano, restano comunque bi-dimensionali. I diffusori acustici sono economicamente alla portata di tutti e la loro dimensione media in funzione della qualità di riproduzione è oggigiorno estremamente gestibile. Le tecnologie esistono sin dagli anni settanta del secolo scorso: Ambisonics, Wave Field Synthesis e persino il Dolby Surround®, sono disponibili da decenni e potrebbero essere utilizzate per ricreare paesaggi sonori tridimensionali. Potreste obiettare notando come le suddette tecnologie siano poco pratiche, costose o addirittura troppo invasive per l'ambiente da sonorizzare; avreste ragione soltanto se non esistesse la tecnologia 3D-EST. |
| La nostra metodologia di
realizzazione dei paesaggi sonori, infatti, permette di aumentare la
verosimiglianza della simulazione di ambienti immersivi tridimensionali
a livello acustico anche laddove i diffusori non possono essere
installati liberamente o devono comunque sottostare a ben precise
esigenze architettoniche. Tutti gli algoritmi che concorrono in una elaborazione in 3D-EST tengono sempre conto del numero e della posizione nello spazio dei diffusori utilizzati, anche quando le posizioni sono fuori da ogni schema tradizionale. Ma la cosa più importante dal punto di vista pratico è che la workstation utilizzata dal compositore o dal sound designer per realizzare il paesaggio sonoro non è il solo sistema esistente per riprodurre l'opera dell'ingegno in oggetto. Per la prima volta nella storia della musica, o per meglio dire dell'audio in generale, esistono vari hardware in grado di riprodurre in multi-canale una spazializzazione 3D-EST (basta un Fostex DV824 ad esempio), ma non solo; esiste anche un riproduttore a basso costo, pratico e facile da usare come da installare, "ergonomico" insomma, che permette la riproduzione dei paesaggi sonori tridimensionali ovunque e da parte di chiunque; si chiama X-spat player e lo ha prodotto la A&G Soluzioni Digitali. |
| Bibliografia consigliata: Creare Paesaggi Sonori - Il Senso Trascurato. L'arredamento acustico e le sue forme possibili o immaginabili - Il Progetto See'n'Sound |